mercoledì 23 ottobre 2013

Sangue mio.

Assaporo il sangue mio.
Quel suo gusto acerbo che sa di anima.
Inquieto.

Il taglio rosso.
Il taglio di lama grigia.
Grigia come il tempo che fu.
Taglia e segna ancora.

L'impazienza creatasi,
nell'attesa della vita vissuta.
Vita non terminata.
Vita che può terminare.
Vita che beve sangue.

Lecco!
Lecco il piacere sofferente,
dato dall'amore sognato.
Lecco il mio sangue,
sgorgante dal polso.

Sono viva.
Non mi capacito.
Esistiamo!

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